Articoli appartententi alla categoria 'JK Rowling':


Il ringraziamento di JK Rowling

26 Lug 2007

La Rowling ha aggiornato il suo sito ufficiale inserendo una pagina di ringraziamento per tutti quelli che l’hanno sostenuta nei 17 anni di storia di Harry Potter.
Per leggererlo basta andare all’indirizzo www.jkrowling.com, cliccare sulla gomma e quindi sulla maniglia della porta. A questo punto vi apparirà un foglio che, se cliccato, si ingrandirà per permettervi di leggerlo.

JK Rowling



[Grazie a Horcrux per l’informazione]La Rowling ha aggiornato il suo sito ufficiale inserendo una pagina di
ringraziamento per tutti quelli che l’hanno sostenuta nei 17 anni di
storia di Harry Potter.
Per leggererlo basta andare all’indirizzo www.jkrowling.com,
cliccare sulla gomma e quindi sulla maniglia della porta. A questo
punto vi apparirà un foglio che, se cliccato, si ingrandirà per
permettervi di leggerlo.

JK Rowling



[Grazie a Horcrux per l’informazione]


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J.K. Rowling al lavoro

23 Dic 2006

J.K. Rowling ha aggiornato il suo sito ufficiale. L’autrice di Harry Potter ha inserito un nuovo messaggio nella sezione Diario, in cui parla dei progressi nella stesura del settimo e ultimo libro della serie, e nella sezione Voci ha smentito una teoria dei fan.
Ecco quello che ha scritto:

SEZIONE: DIARIO
19 DICEMBRE
Se da parecchio non aggiorno il sito, è perché ho lavorato sodo. Al momento sto scrivendo scene che, in alcuni casi, sono state progettate una dozzina di anni fa o anche di più. Non credo che qualcuno possa sapere come ci si sente, se non si è mai trovato nella stessa situazione: passo dall’esultanza al tremendo nervosismo. Voglio finire questo libro, e insieme non voglio (ma non preoccupatevi, lo finirò).
J.K. Rowling ha aggiornato il suo sito ufficiale. L’autrice di Harry Potter ha inserito un nuovo messaggio nella sezione Diario, in cui parla dei progressi nella stesura del settimo e ultimo libro della serie, e nella sezione Voci ha smentito una teoria dei fan.
Ecco quello che ha scritto:

SEZIONE: DIARIO
19 DICEMBRE
Se da parecchio non aggiorno il sito, è perché ho lavorato sodo. Al momento sto scrivendo scene che, in alcuni casi, sono state progettate una dozzina di anni fa o anche di più. Non credo che qualcuno possa sapere come ci si sente, se non si è mai trovato nella stessa situazione: passo dall’esultanza al tremendo nervosismo. Voglio finire questo libro, e insieme non voglio (ma non preoccupatevi, lo finirò).

Da anni la gente mi chiede se non ho mai sognato di essere “nel” mondo di Harry. La risposta è stata “no” fino a qualche notte fa, quando ho fatto un sogno epico in cui ero, contemporaneamente, Harry e la narratrice. Stavo cercando un Horcrux in una gigantesca sala affollata, che non somigliava per niente alla Sala Grande come la immagino io. Come narratrice sapevo benissimo che l’Horcrux era ficcato in un angolo nascosto del camino, ma nelle vesti di Harry lo cercavo in altri posti di tutti i tipi, e contemporaneamente cercavo di ottenere che la gente attorno a me dicesse le frasi che avevo preparato per loro. Nel frattempo, i camerieri e le cameriere che lavorano nel vero caffè in cui ho scritto parti enormi del settimo libro, mi giravano attorno e sembrava che fossero sui trampoli, perché erano tutti alti almeno 4 o 5 metri. Forse dovrei ridurre la caffeina?

Qualche settimana fa ho fatto un’altra gita a Leavesden; ho visto venti minuti dell’Ordine della Fenice, che sembra fantastico. Ho anche avuto la possibilità, prima che tutti se ne andassero in direzioni diverse (era l’ultima settimana di riprese con gli attori), di parlare con Dan, Rupert, Emma ed Evanna, il che è sempre bellissimo. Dan ha modificato la sua teoria su Piton; dice che non vuole essere come una di quelle persone che si fanno fotografare, raggianti, accanto a folli dittatori.

SEZIONE: VOCI
Alla fine del settimo libro, Harry e Voldemort si “fonderanno” in un solo personaggio che comanderà sia le forze del bene che quelle del male.
Questa non è una vera voce; è più che altro un’isolata teoria che il figlio di un’amica ha trovato in rete e mi ha segnalato. Vuole che la neghi, quindi ecco qui, la nego: Harry NON si fonderà con Voldemort per diventare una singola entità, e Harry non vorrebbe mai comandare i Mangiamorte/Dissennatori/Inferi.


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SPOILER! Una traduttrice ha rivelato l’identità di R.A.B.!

9 Ott 2006

E’ comparso oggi su HarryLatino.com un trafiletto in cui si sostiene
che la traduttrice portoghese dei romanzi di Harry Potter, Isabel
Nunes, avrebbe rivelato la vera identità del misterioso R.A.B.,
il personaggio le cui iniziali sono apposte come firma sul messaggio
che Harry e Silente scoprono nel concitato e drammatico finale di Harry
Potter e il Principe Mezzosangue.
ATTENZIONE!!!! IL RESTO DELL’ARTICOLO CONTIENE LO SPOILER SUL 7


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Aggiornato il sito della Rowling!

1 Ott 2006

J.K. Rowling ha aggiornato il suo sito ufficiale. L’autrice di Harry Potter
ha inserito nuovi contenuti in moltissime sezioni del sito.



SEZIONE: NOTIZIE

eBay: Come al solito!


Sì, non è la prima volta che ne parlo. Ma facendo un salto sul sito
eBay.com (scusate, ma dovrò pur fare una pausa ogni tanto), ho notato
che chi tenta di falsificare il mio autografo non sta affatto
diventando più bravo. Francamente, anzi, alcuni di loro non sono
proprio capaci di imitarlo. Quindi fate attenzione, e ricordate che
questi “certificati di autenticità” non valgono la carta su cui sono
scritti.
J.K. Rowling ha aggiornato il suo sito ufficiale. L’autrice di Harry Potter
ha inserito nuovi contenuti in moltissime sezioni del sito.



SEZIONE: NOTIZIE

eBay: Come al solito!


Sì, non è la prima volta che ne parlo. Ma facendo un salto sul sito
eBay.com (scusate, ma dovrò pur fare una pausa ogni tanto), ho notato
che chi tenta di falsificare il mio autografo non sta affatto
diventando più bravo. Francamente, anzi, alcuni di loro non sono
proprio capaci di imitarlo. Quindi fate attenzione, e ricordate che
questi “certificati di autenticità” non valgono la carta su cui sono
scritti.




Banned Books Week [settimana dei libri proibiti]

Anche quest’anno, i libri di Harry Potter sono sulla lista dei libri
proibiti più di frequente. Ma dal momento che ciò mi mette in compagnia
di Harper Lee, Mark Twain, JD Salinger, William Golding, John Steinbeck
e altri scrittori che ammiro, ho sempre considerato un grande onore
essere inserita in questa lista.



“Ogni libro dato alle fiamme illumina il mondo.” - Ralph Waldo Emerson




SEZIONE: DIARIO

29 settembre


Seduta alla mia scrivania, mentre cercavo di inventare una parola,
ieri mi sono tornati alla mente ricordi dell’ultima volta che ho dovuto
creare un nome. Avevo passato giorni e giorni a scervellarmi per
trovare la parola ideale che indicasse “il ricettacolo in cui un Mago
oscuro ha nascosto un frammento della sua anima allo scopo di ottenere
l’immortalità”. Finalmente, dopo una lunga serie di trasposizioni di
sillabe, ho scarabocchiato “Horcrux” su un pezzo di carta: e ho capito
che era la parola giusta. Ma poi ho temuto che qualcuno l’avesse già
usata prima di me. Con una certa trepidazione, ho scritto “Horcrux” in
Google, e, con mia grande gioia, ho visto ciò che volevo vedere: “La
ricerca di ‘Horcrux’ non ha prodotto risultati in nessun documento”.

Comunque, ieri ho cercato di nuovo “Horcrux”. 401.000 risultati. Come
potete immaginare, la cosa mi ha messo di buonumore, e me ne sono
tornata a scrivere parole senza senso sul retro del menu di un takeaway.




SEZIONE: VOCI

La notte in cui i Potter morirono, Piton era nascosto sotto il Mantello dell’invisibilità.


La risposta è NO, non lo era.



Stubby Boardman è Regulus Black.

Buona idea, ma no.



Il settimo libro si intitolerà Harry Potter and the Graveyard of Memories. [= Harry Potter e il cimitero dei ricordi]

Oh, non ci avevo mai pensato! Ora ho tre titoli fra cui scegliere!

Sto scherzando, non si chiamerà HP & the GOM.




SEZIONE: SITI DEI FAN

Potterish.com


Ho ricevuto alcune lettere dal Sudamerica a proposito di questo
sito, quindi ho deciso di visitarlo. Ora che l’ho visto, capisco perché
questo sito attira un gran numero di fan. Adoro la grafica, così
particolare, che sembra legno intagliato; e sono felice di vedere che
nel sondaggio sul “personaggio preferito” Harry è quasi in parità con
Ron e Hermione. Almeno apprezzano il mio eroe, lì su Potterish. Mi ha
fatto anche piacere leggere che consigliano ai loro visitatori di
prendere con le molle la “notizia” secondo cui avrei scritto già 750
pagine del settimo libro.

Grazie, Potterish: a voi il Premio per i siti dei fan, come
riconoscimento per il vostro stile, la vostra cultura potteriana e il
vostro giornalismo responsabile.






TEST TABOM

La Porta segreta si è aperta di nuovo, ed è disponibile la seconda
parte del test T.A.B.O.M. (Test Attitudinale di Base di Ordinaria
Magia). Per sapere come accedere al test, se non volete scoprirlo da
soli, scorrete fin sotto l’immagine:

Harry Potter



Cliccate sulla porta per aprirla. Poi accendete la candela sul tavolo,
cliccandola. Cliccate poi sulla penna d’oca che è sul tavolo; si
sposterà fino al calamaio. Cliccate poi sul foglio del test WOMBAT
(=TABOM), che si arrotolerà e si chiuderà. Poi cliccate il quadrifoglio
che è sulla scrivania: diventerà una chiave. Cliccate e trascinate la
chiave fino al cassetto (la parte superiore dell’immagine della chiave
mentre la trascinate è la parte che deve toccare il tavolo). Il TABOM
Livello 2 apparirà - cliccate il Giratempo sul tavolo (sembra un disco
di legno ma cambia forma quando lo cliccate) per cominciare. Buona
fortuna!


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JK Rowling parla di Hagrid

27 Set 2006

JK Rowling ha rilasciato pochi giorni fa una nuova dichiarazione.
Intervistata nel corso di uno speciale della rete televisiva britannica
ITV, dedicato all’attore Robbie Coltrane, la Rowling ha parlato del
personaggio interpretato da Coltrane, Rubeus Hagrid. Ecco cos’ha detto:

JK Rowling ha rilasciato pochi giorni fa una nuova dichiarazione. Intervistata nel corso di uno speciale della rete televisiva britannica ITV, dedicato all’attore Robbie Coltrane, la Rowling ha parlato del personaggio interpretato da Coltrane, Rubeus Hagrid. Ecco cos’ha detto:

Daniel Radcliffe in Harry Potter 5 “Quando ho appreso che c’era una possibilità che il personaggio di Hagrid fosse nei film, ricordo di aver pensato, ‘Beh, è Robbie Coltrane’.
Perché Hagrid è così: è adorabile, ma perché sia plausibile come personaggio, deve avere anche un’aria minacciosa. Voglio dire, fisicamente Hagrid incute molta soggezione, e nei libri ha mostrato di essere capace di autentica ira; per questo sapevo di aver bisogno dell’attore giusto per dargli quell’aria di forza repressa. E Hagrid è una figura paterna per Harry.
Hagrid doveva incarnare questa… forza primaria. E’ un po’ come il Re della Foresta, o il Green Man [una figura mitologica che compare spesso nelle chiese medievali inglesi: un volto circondato da foglie, che rappresenta la fertilità e la forza della natura, n.d.r.]. E’ un essere semi-selvaggio, che vive ai margini della foresta. Per Harry, Ron e Hermione, Hagrid è benevolo; ma sa essere anche spaventoso, per coloro che non apprezzano il suo gusto particolare per gli animali fantastici e i mostri…”


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Silente e il mantello dell’invisibilità

27 Set 2006

JK Rowling ha aggiornato oggi il suo sito
ufficiale, scusandosi per la lunga “latitanza” dal web. Sono ben tre le
sezioni del sito che presentano novità, ed eccole tradotte in esclusiva
per voi da BadTaste (la versione italiana del sito non è stata ancora
aggiornata).

Iniziamo con la sezione Diario

JK Rowling ha aggiornato oggi il suo sito ufficiale, scusandosi per la lunga “latitanza” dal web. Sono ben tre le sezioni del sito che presentano novità, ed eccole tradotte in esclusiva per voi da BadTaste (la versione italiana del sito non è stata ancora aggiornata).

Iniziamo con la sezione Diario:

13 SETTEMBRE
Scusate, scusate, scusate, scusate. So che è passato molto tempo dall’ultima volta che mi sono fatta viva. Ma sapete, sono impegnata nella stesura di un romanzo.
La mia conferenza a New York con Stephen King e John Irving è stata molto divertente. Non mi capita spesso di fare cose come questa, e vorrei rifarla da capo; avrei partecipato volentieri a una terza serata. Se voi eravate lì, tra la folla urlante, vi ringrazio. Il pubblico di entrambe le serate non avrebbe potuto essere più partecipe.
Ho sbagliato una delle risposte, però. Mi hanno chiesto: “Qual è la domanda che nessuno ti ha mai posto, ma che avrebbero dovuto porti?” - o qualcosa del genere - e lì per lì non mi è venuto in mente nulla. Colpa dei tanti anni passati a tenere segreta la trama. Ma appena scesa dal palcoscenico ho capito che c’era effettivamente una domanda che stranamente nessuno mi ha mai fatto. Non posso scusarmi personalmente con la ragazza che me l’ha chiesto, ma in suo onore potete trovare la domanda nella sezione Extra di questo sito.



Ed ecco la domanda misteriosa su cui tutti i fan sono chiamati a riflettere in attesa del settimo libro:

“Perché Silente aveva il mantello dell’invisibilità di James al momento della morte di quest’ultimo, dal momento che Silente è perfettamente in grado di rendersi invisibile senza bisogno di un mantello?”
Prima di scrivere questa domanda ho dato un’occhiata su Internet, e mi sono accorta che alcuni fan hanno costruito teorie a questo proposito. Ma nessuno mi ha mai posto una domanda diretta, mentre invece avrebbero dovuto farlo. Giusto per mettere a tacere i timori (giustificati) delle persone sospettose, questa non è una di quelle che gli esperti chiamano “situazioni Mark Evans”(*) C’è effettivamente una risposta a questa domanda, ed è un’informazione centrale per la trama.

(*) Nota per i nuovi arrivati: il mio tentativo di mettere a tacere alcune folli teorie sul personaggio di Mark Evans, che non era assolutamente importante, si era ritorto contro di me quando, promettendo di spiegare “il vero significato di Mark Evans”, avevo involontariamente messo ancor più in agitazione i fan.



Infine, un aggiornamento sul settimo libro:

Ora che sono tornata da New York, l’unica vera novità è che ho ripreso a lavorare sodo sul settimo libro. Ho scritto parecchio, e mi sto divertendo molto; anche se ogni tanto alzo la testa dai fogli e penso: E’ L’ULTIMO LIBRO! Potreste pensare che io mi sia abituata all’idea, nei sedici anni passati a progettare sette libri, ma la cosa continua a sconvolgermi… Niente più Harry dopo questo… E allora mi tuffo di nuovo nel settimo libro, e mi ripeto che, dopotutto, ho ancora molte pagine da scrivere.
Le misure di sicurezza sempre più rigorose sugli aerei nel mese di Agosto hanno reso interessante il mio viaggio di ritorno da New York… Mi rifiutavo di separarmi dal manoscritto del settimo libro, gran parte del quale è davvero scritto a mano libera; e di ciò che avevo scritto durante la mia permanenza a New York esiste un’unica copia. Fortunatamente all’aeroporto mi hanno permesso di portare a bordo i fogli, raccolti con degli elastici. Non so cosa avrei fatto se me l’avessero impedito: probabilmente sarei tornata a casa in nave.
Al momento sto cercando di decidere fra due possibili titoli. Ero abbastanza soddisfatta di un titolo, ma poi l’altro mi è venuto in mente all’improvviso, mentre ero sotto la doccia a New York. Sarebbero entrambi appropriati, quindi penso che dovrò aspettare di aver scritto ancora qualche capitolo prima di decidere quale dei due è il migliore.


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Le 750 pagine di Harry Potter 7

27 Set 2006

Harry Potter HypeErano mesi che JK Rowling non aggiornava il suo sito ufficiale. Ma oggi l’autrice di Harry Potter
ha sentito l’esigenza di fare chiarezza su un rumour che circolava
insistentemente da qualche giorno, anche se in pochi ci credevano
davvero…

Harry Potter HypeErano mesi che JK Rowling non aggiornava il suo sito ufficiale. Ma oggi l’autrice di Harry Potter ha sentito l’esigenza di fare chiarezza su un rumour che circolava insistentemente da qualche giorno, anche se in pochi ci credevano davvero.

La scorsa settimana, sul tabloid inglese “Daily Mirror”, famigerato (come tutti i giornali scandalistici britannici) per la sua scarsissima affidabilità, era comparso un articolo che raccontava del party organizzato per l’uscita di Driving Lessons, il film che vede protagonisti due attori di Harry Potter, Rupert Grint (Ron) e Julie Walters (Mrs Weasley).
Secondo il “Mirror”, la Rowling, intervistata durante il party, avrebbe dichiarato di aver scritto “circa 750 pagine” del settimo libro, e di essere “a metà del lavoro”; ma che non avrebbe rivelato a nessuno il destino di Harry. “Sono qui solo per dare il mio sostegno a Rupert, che in Driving Lessons è davvero bravissimo”.

La faccenda delle 750 pagine è apparsa subito ridicola a tutti i fan. Tanto per cominciare, se 750 pagine fossero davvero la metà del libro, tra un anno o due potremmo ritrovarci in mano una specie di elenco del telefono di 1500 pagine. Difficile anche da rilegare in un volume unico… Provate a immaginare un Harry Potter in due tomi, a mo’ di dizionario! Il più lungo dei libri usciti finora è il quinto, Harry Potter e l’Ordine della Fenice, che si ferma a 800 pagine nell’edizione americana, un po’ meno in quella britannica.
E poi, a questo stadio del lavoro è impossibile quantificare con precisione il numero di pagine. Sappiamo che JK Rowling ama scrivere a mano libera (ricordate, qualche mese fa, le sue lamentele sulla difficoltà di trovare carta e penna nelle cartolerie, in quest’epoca digitale?), e batte a macchina i capitoli solo al momento di inviarli all’editore. Inoltre, bisogna considerare anche la grande differenza che intercorre tra il numero di pagine del dattiloscritto e quello del volume rilegato.

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Tutte queste considerazioni di buon senso non sono bastate a far tacere i tabloid. JKR è dovuta intervenire di persona, sul proprio sito ufficiale, rilasciando la seguente dichiarazione:
Sezione: Spazzatura

Additivi eccessivi
“JK Rowling ha scritto 750 pagine del settimo libro, e l’ha detto a un giornalista al party per Driving Lessons
Oh, ma per favoooooooooooooooore! Non ho scritto 750 pagine del settimo libro, e se le avessi scritte, a quest’ora sarei estremamente preoccupata, perché sono ben lungi dal terminare il libro.
Ero presente al party, però, quindi questa non è un’invenzione bella e buona. Il giornalista sostiene che io abbia detto che Rupert è “davvero bravissimo” nel film. Lo è, quindi quel pezzetto di citazione non merita di finire nel bidone della spazzatura.


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J.K. Rowling e uno spoiler involontario sul 7

4 Ago 2006

JK Rowling
Si è svolta ieri sera la seconda parte di An Evening with Harry, Carrie, and Garp, in cui J.K. Rowling,
Stephen King e John Irving hanno letto brani dei propri libri e
risposto a domande dei fan: il tutto per beneficenza.



Le domande poste alla Rowling sono particolarmente interessanti, e così le risposte… Ecco cosa ha rivelato l’autrice…
JK Rowling
Si è svolta ieri sera la seconda parte di An Evening with Harry, Carrie, and Garp, in cui J.K. Rowling,
Stephen King e John Irving hanno letto brani dei propri libri e
risposto a domande dei fan: il tutto per beneficenza.



Le domande poste alla Rowling sono particolarmente interessanti, e così le risposte… Ecco cosa ha rivelato l’autrice:

  • A parte Harry, la persona che JKR vorrebbe esistesse davvero è Hagrid.

  • Zia Petunia ha qualcosa
    da nascondere: scopriremo cosa nel settimo libro (ma sappiamo già che
    Petunia non ha poteri magici: ce l’ha detto JKR nelle f.a.q. del suo
    sito ufficiale, un anno fa! n.d.r.)

  • Silente è davvero morto, e
    non tornerà. “Non farà come Gandalf”, ha detto JKR. “Tutti abbiamo
    bisogno di attraversare le cinque fasi del lutto, ed elaborare la sua
    morte”. JKR ha chiesto scusa ai redattori del famoso sito DumbledoreIsNotDead.com per aver smentito le loro teorie.

  • JKR intende prendersi una lunga
    vacanza dopo la fine di questa serie di romanzi. Sta scrivendo un libro
    per bambini, più breve di qualsiasi romanzo di HP.

  • I bibliotecari nei libri di HP
    devono essere cattivi, altrimenti per gli studenti sarebbe troppo
    facile trovare le informazioni che cercano. “Hermione non avrebbe più niente da fare!”

  • Lo scrittore Salman Rushdie, anche lui presente alla serata con suo figlio, ha chiesto a JKR se Piton
    è buono o cattivo. La domanda è stata posta al termine dell’esposizione
    di una lunga e dettagliata teoria elaborata da Rushdie su questo
    personaggio. La risposta di JKR è stata “La Sua opinione è corretta”.
    Peccato che nessuno abbia capito quale fosse esattamente l’opinione di
    Rushdie…

  • Qualcuno ha chiesto a JKR se c’è
    una domanda che si aspettava dai fan ma che i fan non le hanno posto.
    Lei ha risposto che non le veniva in mente nulla.

  • JKR ha rivelato che poche ore prima dell’intervista le è venuto in mente un ottimo titolo per il settimo libro, mentre era sotto la doccia. Ovviamente il titolo non è stato rivelato.

  • Stephen King ha detto che i Mangiamorte gli fanno paura; JKR ha replicato: “Sono riuscita a far paura a Stephen King!”

  • Il moderatore ha chiesto ai tre
    scrittori chi inviterebbero a cena, tra i personaggi dei loro libri.
    Stephen King ha risposto immediatamente: Harry e Hermione.


Ma le sorprese non finiscono qui. A questo punto la Rowling si è fatta
sfuggire un’informazione potenzialmente importantissima sulla trama
dell’ultimo libro
. Quando è arrivato il suo turno di elencare i
personaggi che inviterebbe a cena, JKR ha fatto i nomi di Harry, Ron e
Hermione; poi si è fermata
. Il pubblico ha iniziato a gridare i nomi
dei vari personaggi, ma JKR ha risposto: “Sono io l’unica a sapere chi
sopravvive all’ultimo libro!”
. Così facendo, ha lasciato intendere che
nella lista potessero comparire solo personaggi che nell’ultimo libro
non muoiono. In altre parole: Harry non morirà, né Ron né Hermione. JKR
si è resa conto immediatamente del suo errore, e ha concluso la frase
nominando Silente e Hagrid.


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J.K. Rowling parla del settimo libro di Harry Potter

2 Ago 2006

Ecco la trascrizione della conferenza stampa cui JK Rowling ha partecipato assieme a John Irving e Stephen King… Si parla di Silente, di Hermione, di “shipping”…

JK RowlingDopo sei anni di assenza, J.K. Rowling ha
rimesso piede ieri in territorio americano, con grande gioia dei suoi
numerosissimi fan d’oltreoceano. L’occasione era ghiotta: una
conferenza stampa insieme ad altri due “mostri sacri” della letteratura
popolare: Stephen King e John Irving (quest’ultimo è molto meno famoso
degli altri due in Italia, ma è autore di numerosi bestseller tra cui Le regole della casa del sidro).

JK Rowling sarà a New York per due giorni, per un evento di
beneficienza intitolato “An Evening With Harry, Carrie and Garp” (dai
nomi dei personaggi più famosi di ciascuno scrittore). La giornata di
ieri l’ha vista protagonista di una conferenza stampa in mattinata, e
poi, ieri sera, di una lettura in pubblico nella suggestiva
ambientazione del Radio City Music Hall.







Attenzione: L’intervista contiene uno spoiler sul sesto libro.



Ci sono sorprese sul settimo libro?

JKR: Sorprese sul settimo libro. [pensa] Qualcosa che posso condividere
con voi? Sono a buon punto, sono a buon punto con la scrittura
[sorride]. C’è così tanto che potrei dire. In un certo senso, sento
meno pressione di prima, perché è l’ultimo libro, quindi avverto un
senso di liberazione. Posso dedicarmi solo a sciogliere la trama, ed è
divertente. E’ divertente in modo diverso da come lo era prima, perché
sono finalmente arrivata allo scioglimento conclusivo. Credo che alcune
persone lo odieranno, altre lo ameranno; ma è così che deve essere.



Cosa ti mancherà di più della serie Harry Potter?

JKR: Tutto. Ho adorato scriverla, e mi mancherà da morire. Ma ho sempre
pianificato una serie di sette libri, e ho previsto questo finale, e se
ci riesco, se riesco a portare a termine ciò che ho progettato tanti
anni fa, allora sarò orgogliosa. Probabilmente sarò in lutto per
qualche tempo, e poi dovrò dedicarmi a qualcos’altro.



Puoi parlarci di come ci si sente a uccidere un personaggio?

JKR [ride]: Capisco il punto di vista di un autore che fa morire il suo
protagonista per evitare che, dopo la propria morte, altri scrittori
possano continuare a scrivere di lui. Non sempre mi diverto a uccidere
i miei personaggi. Non mi sono divertita a far morire la persona che
muore alla fine del sesto libro, ma sapevo da anni che sarebbe dovuto
accadere. Quando è arrivato il momento di scrivere quella scena, avevo
già elaborato il mio lutto.



Perché Silente è dovuto morire?

JKR: Mi hanno posto questa domanda in un’intervista, l’anno scorso. Nel
genere a cui appartengono i miei romanzi, è normale che l’eroe debba
poter andare avanti per la sua strada da solo. Arriva un momento in cui
le persone che l’hanno sostenuto finora devono farsi da parte, e l’eroe
deve camminare con le sue gambe. Harry non è completamente solo, ha
ancora due buoni amici. La persona che mi ha fatto quella domanda ha
riassunto così: “Il vecchio mago muore sempre”, ed è vero. Volevo dirlo
un po’ meglio di così, ma questo è quello che succede in ogni saga
epica. Alla fine, l’eroe combatte da solo.



Il settimo libro sarà diverso dagli altri?

JKR: Sì, in un certo senso. La trama principale è quella che ho in
mente dall’inizio. Ma un paio di personaggi che pensavo di far
sopravvivere sono invece morti, e un altro personaggio (che doveva
morire) è stato “graziato”, quindi diciamo che qualche cambiamento
sostanziale c’è stato.



Come ti senti quando i lettori ti definiscono “sadica”, e quando pensi che la serie sta per finire?

JKR: Quando mi accusano di sadismo - cosa che non avviene molto spesso
- penso che li sto educando a essere forti, così che poi possano
leggere i libri di Stephen King e John Irving. E’ un mondo crudele, là
fuori, il mondo della letteratura, quindi gli sto facendo un favore.

Quando penso che l’avventura sta per finire… Da un lato, credo che mi
sentirò triste. Harry è stato una parte centrale della mia vita, ed è
stata una fase turbolenta della mia vita. Quindi ci sarà un senso di
perdita, di lutto; ma anche un senso di liberazione, perché si
percepisce molta pressione quando si scrivono libri così popolari, per
quanto bello sia stato. Mi sentirò libera quando sfuggirò a quel
particolare aspetto della scrittura di Harry Potter.



Progetti futuri?

Sto scrivendo un libro per bambini (più breve, grazie al cielo), quindi penso che il mio prossimo progetto sarà quello.








JKR ha letto un brano dal Principe Mezzosangue, quello in cui Silente rivela a Tom Riddle che è un mago. In risposta alle domande dei fan, JKR ha rivelato che:

  • Il legame tra un mago e la sua bacchetta si rivelerà importante nell’ultimo libro;
  • Se Hermione guardasse nello Specchio delle brame vedrebbe Ron e Harry sani e salvi, la guerra finita e Voldemort morto, e se stessa insieme a Ron;
  • Le discussioni sullo “shipping” [le teorie sulle coppie
    che si sarebbero formate] che hanno impegnato e divertito i fan in
    tutti questi anni sono state delle vere e proprie “guerre cibernetiche”;
  • Nel settimo libro sapremo cosa accade a Draco per non essere riuscito a uccidere Silente.


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Intervista a JK Rowling

29 Giu 2006

L’autrice di Harry Potter alcuni giorni fa
ha rilasciato fa una lunga intervista alla Tv inglese in cui parla, tra
le altre cose, dei personaggi che moriranno nel settimo e ultimo
libro…

L’autrice di Harry Potter alcuni giorni fa
ha rilasciato fa una lunga intervista alla Tv inglese in cui parla, tra
le altre cose, dei personaggi che moriranno nel settimo e ultimo
libro…





Richard: Una delle cose più belle dei libri è vedere Harry crescere e
diventare un adolescente scontroso. A cosa ti sei ispirata per
descrivere Harry e i suoi coetanei?



JK: Mia sorella era molto scontrosa negli anni dell’adolescenza!



Judy: So cosa voglio che accada alla fine della serie: che Hermione
sposi Ron e Ginny sposi Harry! Sarò disperata se non dovesse succedere.
Al momento l’ultimo capitolo dell’ultimo libro è al sicuro nella tua
cassaforte, vero?



JK: Sì, l’ultimo capitolo è già scritto ed è nascosto in cassaforte; però nel frattempo è un po’ cambiato.



Judy: Ah, davvero?



JK: Sì, uno dei personaggi è stato graziato.



Richard e Judy: Graziato? In che senso?



JK: Due personaggi muoiono, e non avrei voluto farli morire; mentre un
altro, che sarebbe dovuto morire nelle mie intenzioni originarie, non
muore più.



Judy: Sono personaggi particolarmente amati?



JK: Beh, è una sofferenza, ma andava fatto. D’altronde, abbiamo a che
fare con il Male Puro, quindi… Il Male non colpisce le comparse, sai
com’è.



Richard: L’hai detto a tuo marito, ovviamente…



JK: Non gli dico proprio tutto.



Richard: e pare che lui abbia risposto “Oh no, non quel personaggio!”



JK: In effetti non è stato molto felice della mia scelta.



Richard: Tutti i giornali si domandavano se oggi avresti dato una
risposta alla domanda: Harry morirà? Ed è ridicolo, perché non credo
che tu sia disposta a darci un sì o un no. Ma ti chiedo: hai intenzione
di fargli ancora del male?



[tutti ridono]



Judy: Perché, non ha sofferto già abbastanza, poverino?



JK: Ogni anno Harry salva il mondo, e poi torna a scuola e si ritrova vittima del bullismo…



Richard: Ma sei mai stata tentata di farlo morire?



JK: Certo non prima del settimo libro, perché sapevo fin dall’inizio
che ce ne sarebbero stati sette. Ma comprendo bene la mentalità di
quegli scrittori che fanno morire il loro protagonista: così sono certi
che dopo la propria morte nessuno scriverà un sequel! Così ha fatto,
per esempio, Agatha Christie con Poirot. Ma questo non vuol dire che
anch’io farò così.



Judy: Quando hai iniziato a scrivere, da dove sei partita? Dalla magia, dal collegio, dal personaggio di Harry?



JK: Harry e la magia, insieme. L’idea di partenza è stata: un ragazzo,
che è un mago, ma non lo sa. Questa era la premessa, e da qui ho
proceduto a ritroso, per costruire tutti gli antefatti, che come sapete
sono tanti e complessi. Soprattutto nel settimo libro, perché ho ancora
molte cose da spiegare.



Richard: Ti è capitato di pentirti di aver scritto una certa cosa,
poniamo, nel secondo libro, perché poi ti ha impedito di far succedere
una certa altra cosa in un libro successivo?



JK: Sì, è successo, per fortuna non con punti essenziali della trama.
Ma un paio di volte mi sono andata a cacciare in un vicolo cieco, e mi
sono detta: se solo non avessi rivelato questo dettaglio così presto,
poi mi sarei trovata meno in difficoltà. Ma credo sia normale, essendo
la trama dei libri così complessa.



Richard: Hai finito di scrivere il settimo libro?



JK: L’ultimo capitolo è scritto - l’ho scritto negli anni Novanta,
forse addirittura nel 1990 - ma il libro non è finito. Però sono a buon
punto.



Judy: Ma davvero? Quindici anni fa sapevi già come sarebbe finita la storia?



JK: Sì, e sono stata rimproverata da un paio di persone. Mi dicevano
che ero arrogante a pretendere di scrivere il finale quando avevo
appena iniziato la serie, e non avevo ancora neppure un contratto con
un editore! Ma sai, quando non hai niente da perdere, ti butti:
cos’altro puoi fare?



Judy: E quando hai iniziato a sviluppare i temi più cupi, il lato
oscuro, il male? Secondo me la svolta c’è stata nel terzo libro, con i
Dissennatori. Questo aspetto è sempre stato nel progetto, o è emerso
durante la scrittura?



JK: Era previsto, perché crescendo Harry diventa un mago sempre più
potente, e Voldemort riacquista il suo potere, e la sua consistenza
corporea. Sono d’accordo, i libri diventano progressivamente più cupi;
ma penso ancora che la scena di Voldemort sulla nuca di Raptor nel
primo libro sia una delle cose più angoscianti che io abbia mai
scritto. E anche la figura incappucciata che beve sangue di unicorno,
sempre nella Pietra filosofale.
Sono immagini piuttosto macabre, quindi non penso si possa dire che il
tono dei libri cambi in modo repentino con il terzo libro. Quello di
cui scrivo è un mondo in cui succedono cose molto brutte. Harry entra a
far parte di un mondo straordinario e affascinante, ma viene anche
subito in contatto con gli aspetti meno belli.



Richard: Che gioia hai provato quando hai finalmente ottenuto un contratto con l’editore? Devi aver fatto salti di gioia…



JK: E’ stato incredibile. Poi l’euforia è diventata… terrore.




Richard: Ma quando ti sei resa davvero conto che non si trattava di
semplici bestseller, ma di un fenomeno senza precedenti? Un fenomeno
storico, davvero: tu passerai alla storia dell’editoria!



JK: Per i primi tre libri, non ci credevo. Negavo l’evidenza a me
stessa. E questo non ha fatto bene alla mia reputazione, perché ero
come un cervo accecato davanti ai fari di una macchina: mi rifiutavo di
credere che stesse accadendo davvero, e minimizzavo la situazione. Ma
poi i giornalisti sono sul tuo zerbino, leggi di Harry Potter sui
giornali, ed è una sensazione surreale. Un giorno ho letto sul giornale
il resoconto di una partita di tennis con Venus Williams, e uno dei
suoi tiri era paragonato a un Bolide del Quidditch. E il giornalista
dava per scontato che i lettori sapessero cos’era un Bolide! Non
credevo ai miei occhi.



Richard: L’improvvisa ricchezza ha cambiato la tua vita?



JK: Francamente, è una gran bella cosa! Se hai passato anni difficili,
e io ne ho passati… [JK balbetta, non trova le parole, sembra un po’
in imbarazzo, NdT] A volte i giornalisti se ne escono con cifre
assolutamente sovrastimate: quando hanno iniziato a definirmi
milionaria, non lo ero affatto. E’ strano, quando fino a un momento
prima contavi ogni penny.



Judy: In pratica, diventi un’altra persona.



JK: Mi sono sentita come se un riflettore mi fosse stato puntato
addosso all’improvviso. Mi sono sentita in debito verso la persona che
ero stata fino al giorno prima.



Judy: Come l’ha presa tua figlia Jessica?



JK: Puoi immaginare: essere la figlia di JK Rowling… Gli altri
ragazzi a scuola cercavano di estorcerle il titolo del prossimo libro.
Ma lei è straordinaria.



Richard: Prima di incontrare tuo marito dicevi che trovare un uomo era difficile…



JK: Soprattutto per via dei bambini piccoli. E di nuovo, negavo a me
stessa la realtà, e insistevo nel non volere bambinaie e babysitter…



Judy: Ora sei felice, hai una bella famiglia…



JK: Sono così fortunata.



Richard: Tua madre è morta a 45 anni mentre stavi scrivendo il primo
libro, e tu hai detto che il tema portante dei libri è la morte. E’
stata la scomparsa di tua madre a ispirarti?



JK: Sicuramente. Nella prima stesura ho fatto morire i genitori di
Harry con molta leggerezza. Poi mia madre è morta, e io non potevo più
sopportare che James e Lily morissero in quel modo stupido.



Judy: E’ per questo che lo spirito dei genitori rimane una presenza
costante nella vita di Harry? Nelle foto, e nello specchio…



Richard: Non mi stupirei se mi dicessi che hai versato qualche lacrima mentre scrivevi la scena dello Specchio delle Brame.



JK: Quello è uno dei miei capitoli preferiti.



Judy: I tuoi libri parlano del Male, ma c’è anche molto humour (per
esempio, io adoro Gilderoy Allock!). Sono due aspetti della tua
personalità?



JK: Sì, credo di sì.



Richard: Il settimo libro sarà davvero l’ultimo?



JK: Ho sempre detto che mi piacerebbe scrivere un’enciclopedia di Harry
Potter per beneficenza. Ma è una cosa ben diversa da un romanzo.



Richard: Ma perché proprio sette?



JK: Perché credo che quando hai detto quello che avevi da dire, sia ora
di mettere la parola fine. La cosa migliore è smettere quando la gente
non si è ancora stufata di te.



Richard: L’ho letto su “Tatler”… E’ vero che hai già scritto un altro libro, un racconto per bambini?



JK: Sì, non è terminato ma ne ho scritto una buona parte. E’ una specie
di fiaba, per bambini piccoli. Ed è molto più breve dei libri di HP.
Sarà bello, dopo Harry, avere a che fare con un progetto di proporzioni
meno vaste.



Richard: Scriveresti un’altra saga delle dimensioni di HP?



JK: Mi piacerebbe, ma non credo di potermi inventare un’altra storia così complessa e lunga.



Judy: Eppure io credo che prima o poi, non potrai evitare di tornare a Harry, in qualche forma o modo…



JK: Sì, “Harry Potter e la Crisi di Mezz’età”!




Judy: Più persone hanno acquistato un libro di HP dell’intera
popolazione di Francia, Italia e Germania messe insieme! Ecco oggi con
noi l’inventrice della scuola più pericolosa dell’intero sistema
educativo britannico: Hogwarts!



[E’ proiettato uno spezzone del quarto film. Iniziano le domande dei bambini]



Domanda: Se tu fossi un personaggio dei tuoi libri chi saresti?



JK: Probabilmente Hermione. Il suo personaggio è vagamente basato su me
stessa quando ero giovane. Ero abbastanza antipatica e rompiscatole, e
amavo studiare. In realtà Hermione è una fusione di me e mia sorella.



Judy: Ma eri tu quella che se ne usciva con citazioni da libri che aveva letto?



JK: Non credo di essermi mai spinta così lontano! [ride] Ma ero
secchiona. Mia sorella invece era l’attivista politica, la paladina
degli Elfi domestici insomma! Io sono stata caposcuola, ma nella mia
scuola non era segno di grande popolarità…



[Una bambina dice che il suo personaggio preferito è Harry]



JK: Oh, è strano, tempo fa in un sondaggio è risultato che non molte
persone preferiscono Harry… Qualcosa come il 2 per cento! Ron è molto
più popolare. Anche Hagrid ha molti fan!



Domanda: Cosa vedresti in un Molliccio?



JK: Quello che vede la signora Weasley: la mia famiglia morta. So che è terribile, ma è la paura più grande di ogni genitore.



Domanda: Qualcuno dei tuoi personaggi è basato su persone esistenti?



JK: Allock è basato su una persona che conosco. Un quotidiano credette
di individuare la persona in questione, ma si sbagliarono. La persona
che avevo in mente io era davvero simile ad Allock, nei libri ho
aggiunto molto poco alla realtà! E’ stata l’unica volta in cui ho
inconsciamente deciso: “ora inserirò la persona X nei miei libri”.



Richard: Ti piaceva X?



JK: No, detestavo X! Cosa che penso si intuisca dal personaggio di
Allock… X è l’egocentrismo fatto persona: scommetto che ora penserà:
“Oh, JKR mi adora, mi ha dedicato un personaggio! Voleva sposarmi ma le
ho detto di no…”



Richard: Sai che un giorno Carly Simon rivelò chi era la persona che
aveva ispirato la canzone “You’re So Vain”? Dovresti fare la stessa
cosa con X!



JK: Non voglio rovinargli la vita!



Domanda: Cosa scriverai dopo Harry Potter?



JK: Devo terminare di scrivere un libro per bambini.



Judy: Ti dispiacerà molto quando l’ultimo libro sarà uscito?



JK: Certo, Harry mi mancherà molto.



Domanda: Hai scritto Harry Potter per qualcuno in particolare? Sei stata ispirata da qualcuno?



JK: Me stessa! Era qualcosa che davvero volevo fare, e scriverlo è stato così divertente!



Richard: L’idea è saltata fuori dal nulla?



JK: Sì! Ero sul treno, da Manchester a Londra, e l’idea mi è venuta.
Così, dal nulla! Non completamente sviluppata, ma già coerente. Quando
il treno è arrivato a Londra, Harry era nato.



Judy: A me piacciono molto i giochi di parole. Adoro il nome “Diagon Alley” [= diagonally, “diagonalmente”]. Non è meraviglioso?



Domanda: Hai sempre voluto fare la scrittrice?



JK: Sempre. Da bambina usavo parole che mi piacevano, ma di cui
ignoravo il significato. Ma amavo le parole. Ho sempre amato le parole.



Richard: Ti capita ancora di scrivere al tavolino di un caffè?



JK: Sì, è il luogo in cui mi concentro meglio. Ovviamente non rivelerò il nome del bar!



Domanda: E’ stato difficile inventare le regole del Quidditch?



JK: Le ho inventate in mezz’ora, dopo aver litigato con il mio ragazzo di allora. Forse è per quello che ho inventato i Bolidi!



Domanda: Come fai a inventare tutti quegli animali?



JK: Molti degli animali che compaiono nei miei libri provengono dalla
mitologia, anche se li ho un po’ modificati. Per esempio gli ippogrifi,
di cui la mitologia non dice molto.



Domanda: Il mio personaggio preferito è Hermione…



JK: Non ci posso credere! Sei il primo maschietto che incontro il cui
personaggio preferito è lei! E dimmi, ti piaceva anche prima che Emma
Watson la interpretasse?



[Tutti ridono; il povero bambino ammutolisce.]


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J.K.Rowling aggiorna il suo sito!

12 Mar 2006

J.K. Rowling ha appena aggiornato il proprio sito, arricchendolo con nuovi attestati da conseguire e nuove chicche sul suo maghetto.
L’accesso alla sezione Extra è diventato una spazzola per capelli, mentre alla sezione Cestino si accede non più cliccando sull’incarto di gomma da masticare ma attraverso un temperamatite.

Ai Link
si accede infine mediante un paio di occhiali posti a lato della
tastiera, mentre l’elastico che portava alla Stanza Segreta è stato
sostituito con una gomma per cancellare color rosa.Toggle Mode
Anche la
farfalla abitatrice dell’hompage ha cambiato colore: da blu ad
arancione. Ma non è finita qui. La scrittrice ha disseminato infatti
nuove prove lungo il cammino del lettore, che permettono di conseguire
nuovi attestati e quindi nuove sorprese.

Se volete sapere come conquistarle, seguite queste istruzioni:

Cliccate
anzitutto sulla spazzola per accedere alla sezione Extra e, una volta
giunti lì, accendete la radio. Una voce vi darà istruzioni su come
utilizzare le pozioni che troverete in altra sezione del sito. Cliccate
di nuovo sulla spazzola per tornare all’homepage, quindi cliccate sulla
gomma rosa. Sarete trasportati dinanzi alla porta dello studio virtuale
della Rowling. Sulla vostra sinistra vedrete una piantina e due
boccette colorate che non ci sono mai state. Sollevate quella rossa col
mouse (restate in verticale sopra la piantina) e lasciate cadere, come
da istruzioni alla radio, 6 gocce del contenuto sul vegetale. Quindi
fate lo stesso con la boccetta verde, contando però, questa volta,
solamente 3 gocce. La pianta fiorirà e voi conseguirete così un nuovo
attestato che vi mostra una pagina autografa con le versioni dei nomi
dei professori di Hogwarts e con le varianti studiate per l’appellativo
dell’Ippogrifo. Sulla sinistra c’è anche una lente di ingrandimento un
po’ particolare: muovendo il cursore verso il segno + o il segno


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La Rowling, ”parlerei del 7mo libro di Harry Potter…”

2 Mar 2006

J.K.Rowling aggiorna il suo sito ufficiale e fa la preziosa per quanto riguarda il settimo libro. Inoltre ecco nuovi video e foto del DVD del Calice - infine, Alfonso Cuaron non si negherebbe un altro HP…

J.K.Rowling sta lavorando parecchio al settimo libro di Harry Potter
in questi giorni, e lo dice ai lettori attraverso il suo sito ufficiale


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J.K. Rowling risponde alle FAQ!

2 Mar 2006

Finalmente J.K.Rowling
trova un po’ di tempo per rispondere al faq poll del suo sito
ufficiale. La domanda è: “Cosa succede a un segreto quando muore il Custode del segreto?” Ed ecco la risposta…

JK Rowling risponde finalmente alle FAQ Poll sul suo sito
ufficiale. Si tratta della risposta a una domanda piuttosto specifica,
che si riferisce al Custode del segreto. Ecco la risposta, come sempre
pubblicata anche in italiano sul sito ufficiale di JKR:

Che cosa succede a un segreto quando muore il Custode del segreto?

Mi ha sorpreso che abbia vinto questa domanda, perché non è quella per
cui avrei votato io… ma, insomma, se è questo che volete sapere, è
questo e basta!

Harry PotterQuando
un Custode Segreto muore, il suo segreto muore con lui, o, in altre
parole, lo status del segreto resta com’era al momento della sua morte.
Le persone a cui l’ha confidato continueranno a sapere le informazioni
segrete, ma nessun altro.

Se per caso avete dimenticato come funziona l’Incanto Fidelius, è

“un incantesimo incredibilmente complesso che consiste nel nascondere
con la magia un segreto dentro una sola persona vivente. L’informazione
è nascosta dentro la persona prescelta, o Custode Segreto, e quindi è
impossibile da trovare… a meno che, naturalmente, il Custode Segreto
non decida di renderla nota” (Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban)



In altre parole, un segreto (per esempio dov’è nascosta una famiglia,
come i Potter) viene incantato in modo da essere protetto da un unico
Custode (nel nostro esempio Peter Minus, alias Codaliscia). Da quel
momento nessun altro - neppure i soggetti stessi del segreto - può
divulgarlo. Anche se uno dei Potter fosse stato catturato, obbligato a
bere il Veritaserum o sottoposto alla Maledizione Imperius, non avrebbe
potuto rivelare dove si trovavano gli altri due. Le uniche persone che
sapevano dove si trovavano i Potter erano quelle a cui Codaliscia
l’aveva detto direttamente, ma nessuno di loro avrebbe potuto
trasmettere l’informazione.


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